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Digital marketing nel fashion: opportunità o sfida?

Digital marketing nel fashion: opportunità o sfida?

Il 10 luglio 2018 si è tenuta a Milano la seconda edizione dell’evento di riferimento sull’e-commerce e la digital transformation delle aziende del fashion, beauty e design organizzata da Netcomm-il commercio digitale italiano in collaborazione con Fashion Magazine.

Questa seconda edizione  ha visto la presentazione di nuove ricerche che hanno delineato le tendenze di un mercato oggi in forte espansione.

I dati rilevati mostrano un incremento della spesa annua dei consumatori, in prodotti di abbigliamento e accessori, con un tasso di crescita costante non inferiore al 12% e che non accenna a frenare la sua impennata.

E non solo! Il settore del fashion ha generato nel 2018 il 27% del traffico in più rispetto ai 12 mesi precedenti (come rilevato dal SEMrush Fashion Study). Le parole più cercate? <<Stivali>> e <<scarpe>>, superate da <<bikini>> o <<anello di fidanzamento>> in base alla stagionalità. Si affermano come assoluto successo online brand fast-fashion come Zara e H&M, Adidas e Pandora per gli accessori.

In questo contesto di trasformazione commerciale e culturale, qual è il ruolo del negozio fisico? Il negozio ha ancora un ruolo cruciale nella vendita, oltre il 63% degli acquisti viene effettuato qui, ma deve riconfigurarsi per rispondere alle esigenze dell’on-life consumer (consumatore “tutta la vita”  online). Non è un caso che i brand più di successo siano proprio quelli che hanno investito in nuovi programmi di integrazione online e offline, come Sephora e Adidas, innovativi programmi di loyalty come Zara o virtual reality in store come Gucci.

“Il digitale sta offrendo opportunitàallettanti a tutte le imprese attive nel settore del fashion, della cosmetica e del design, alcune delle quali esprimono tutta la qualità del Made in Italy”, spiega Roberto Liscia, presidente di Netcomm. “Brand e aziende dovranno essere capaci di ripensare in modo profondo i propri modelli di business e la relazione con il mercato, saranno chiamati ad accorciare i tempi del ciclo che porta dal design allo scaffale per rispondere alle esigenze dei consumatori e dovranno puntare sull’evoluzione del negozio in ottica multicanale, integrando nel punto vendita le tecnologie digitali, formando adeguatamente gli addetti e stimolando il contatto diretto con i consumatori. Infine, le aziende dovranno cogliere l’opportunità offerta dalla grande quantità di dati disponibili sulle abitudini di consumo per comprendere meglio il mercato, connettersi con i consumatori e creare una relazione che generi un valore reciproco”.

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