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Vantaggi e svantaggi dell’e-commerce nel fashion

Vantaggi e svantaggi dell’e-commerce nel fashion

A meno che tu non abbia vissuto sotto una roccia negli ultimi 15 anni, non ti sarà sfuggito che una buona fetta del commercio è stata risucchiata nel vortice prepotente del virtuale e magari tu stesso stai pensando di aprire il tuo negozio online e, considerata la tendenza, può rivelarsi davvero una scelta azzeccata!

Ma poiché non è tutt’oro quello che luccica vediamo cosa comporta aprire e gestire un negozio online, soprattutto in un settore particolare come quello della moda e dell’abbigliamento.

Chiunque decida di vendere articoli online può farlo aprendo un negozio sul proprio sito web o su un marketplace.

In questo articolo analizzeremo solo i vantaggi e gli svantaggi di un e-commerce sviluppato sul proprio sito web, se sei interessato a sapere di più sui marketplace puoi leggere questo articolo.

 

PLATEA PIÙ AMPIA

Se hai già un negozio fisico, che sia locato in un piccolo paese o in una grande città o in un centro commerciale, non avrà mai il pubblico potenziale che potrebbe avere la tua attività sviluppata online!

La presenza sul web espone i tuoi prodotti ad un pubblico distribuito su tutto il territorio nazionale o anche internazionale. Non fare l’errore di credere che nessuno comprerebbe mai online abbigliamento. Qui si ragiona sui grandi numeri e tutti coloro che non vivono per sembrare sempre al top, non avranno alcun problema ad acquistare abbigliamento che non hanno mai nemmeno provato!

 

QUESTIONE DI IMMAGINE

Avere il proprio sito, web in supporto all’attività di vendita, aiuta moltissimo a definire con chiarezza la propria immagine aziendale soprattutto nel settore del fashion dove l’immagine conta eccome!

Farsi conoscere in maniera approfondita dal consumatore, presentare bene i propri brand e la propria filosofia, influirà notevolmente sulla decisione di acquisto da parte dello stesso. Se hai ben individuato il tuo target-cliente potrai utilizzare il sito web per rivolgerti a lui con il linguaggio più adatto e nei modi più efficaci.

 

COSTO

Optare per un e-store ti consentirà di tagliare tutte le tradizionali spese legate alla gestione di un negozio fisico: affitto/mutuo del locale, dipendenti per la gestione, bollette e altre utenze. Quindi è gratis? No, affatto.

Aprire un negozio sul proprio sito e gestirlo non è cosa da poco, ma richiede un certo impegno di risorse sia umane che economiche.

Se volete che l’attività funzioni, evitate il fai-da-te  e rivolgetevi ad un’agenzia di professionisti della promozione online e magari con esperienza nel vostro settore merceologico.

Tenete poi sempre bene a mente che non basterà avere il proprio sito web online per cominciare subito a vendere, anche se siete stati più che minuziosi nella progettazione e avete fatto tutte le ricerche del caso! Vedrete dei risultati solo se deciderete di investire costantemente in SEO e Inbound Marketing, due tecniche che la vostra web agency saprà spiegarvi bene e che sono necessarie a veicolare traffico di utenti sul sito web e quindi vendere.

Alla lista dei costi bisognerà aggiungere anche l’attivazione dei pagamenti online tramite la vostra banca (pos virtuale) e intermediari (tipo PayPal) e  tutta la struttura che vi consentirà di gestire spedizioni e resi.

In linea di massima potete ragionare come se doveste gestire una vera e propria filiale!

Se siete invece alla ricerca di una soluzione più veloce e meno impegnativa leggete qui come funziona il marketplace.

 

VENDERE ABBIGLIAMENTO ONLINE

Che online si vendano penne, bicchieri, soprammobili, dispositivi elettronici, prodotti alimentari confezionati etc.. non stupisce nessuno, ma avreste mai creduto che si sarebbe venduto abbigliamento?

Come mai così tante persone comprano capi da vestire senza averli mai toccati e valutati di persona, senza averli mai provati per capire se quel colore, quella stampa o quel fit veste bene proprio al loro e non solo alla modella che compare sul sito?

Un’epidemia di pigrizia induce le persone a rinunciare alla propria immagine?

Non è proprio così.. continua leggere

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